Mar 052014
 

Pochi riflettono sul fatto che il modo in cui intendiamo l’e-learning oggi altro non è che la naturale evoluzione della formazione a distanza che è ormai diffusa da moltissimi anni. Cambiano i tempi, cambiano i modi, ma non cambia il concetto che sta alla base di questo tipo particolare di studio, ossia rendere la formazione un processo accessibile a chiunque, anche a persone che per un motivo o per l’altro non hanno la possibilità di frequentare un tradizionale corso in presenza.


Una volta, nella loro prima manifestazione più moderna e vicina noi, i corsi a distanza erano quelli in cui le lezioni venivano trasmesse via radio e/o i materiali di studio venivano inviati ai corsisti via posta; poi negli anni ’90 e la VERA diffusione dei PC nelle famiglie, i materiali didattici si sono spostati dalla pagina stampata alla pagina digitale salvata su CD e ai primi abbozzi di formazione multimediale in cui materiali testuali venivano arricchiti anche da elementi audio e video. Inutile dire che comunque, nonostante il notevole balzo in avanti di carattere tecnico, la “zuppa” rimaneva più  o meno sempre la stessa; certo i materiali di studio erano più godibili, ma si era ben lontani dal creare un ambiente di studio che risultasse davvero innovativo e utile per fare ciò per cui era nato: insegnare qualcosa.

E oggi come siamo messi? Beh l’ultima generazione di FAD (Formazione a Distanza) è quella che probabilmente ha compiuto l’evoluzione più evidente: ovviamente i mezzi per la trasmissione di conoscenza si sono evoluti, si è passati dal CD ai corsi direttamente sul Web, da semplici pagine internet a interi corsi fruibili completamente online, da pochi corsi sparsi qui e là, a corsi di laurea completamente accessibili da chiunque e in qualunque momento. Ma che cosa ha rivoluzionato davvero il mondo della formazione a distanza? Noi, gli utenti. Per quanto infatti un corso possa essere gradevole, per quanto i materiali possano essere validi da un punto di vista didattico e per quanto possiamo accedere a qualunque informazione in qualunque momento e in qualunque posto, ciò che veramente fa la differenza in un corso in rete è il fatto di sentirsi parte di una comunità con cui condividere scopi, difficoltà e successi. Fino ad ora, infatti, uno dei limiti più grandi della formazione a distanza era stato proprio quello di non poter coinvolgere in maniera attiva gli studenti.

Storia della Formazione a Distanza

Storia della Formazione a Distanza

Oggi, fortunatamente la tecnologia ci ha permesso di colmare anche questa lacuna, rendendo i corsi a distanza più completi anche da questo punto di vista. Come abbiamo visto anche in altre occasioni, le possibilità per entrare in contatto con i docenti e con gli altri studenti sono moltissime e favorite da una tecnologia sempre più “prêt-à-porter” e trasversale: possiamo interagire su Facebook, su Skype, su Google Hangout e in modi che fino a qualche anno fa erano impensabili. Un esempio? Gli spazi dedicati all’insegnamento accessibili da Second Life, il quale tra le altre cose si può integrare anche con Moodle, una delle piattaforme più usate per gestire la formazione a distanza.

Come dicevamo poco prima, comunque, anche la tecnologia ha fatto la sua parte e ha permesso di apportare cambiamenti significativi al modo di fare formazione a distanza. Abbiamo già parlato di Moodle in altre sedi, descrivendolo come uno degli LMS più completi e personalizzabili e come uno dei principali strumenti per rendere il sapere a distanza all portata di tutti.

Certo, di passi ne devono essere fatti ancora parecchi: questa nuova incarnazione della formazione a distanza è ancora piuttosto nuova e, di pari passo con l’evoluzione tecnologica, anche questa generazione di e-learning deve “assestarsi” e trovare un suo equilibrio e un suo spazio nel mondo della formaizone, ma non c’è dubbio che le strada ormai sia segnata e che punti in questa  direzione

Una breve nota a margine:

In Australia, nelle zone più remote che non sono ancora coperte dalla rete, si usa ancora l’insegnamento via radio…non ci credete? Cliccate qui