Mar 132014
 

Guardando alle tendenze dei consumatori e degli internati nell’ultimo paio d’anni ed essendo attivamente coinvolto nello sviluppo di percorsi didattici on-line, mi è sembrato naturale unire questi due elementi per cercare di “predire” quali potrebbero essere alcuni dei trend di sviluppo della formazione a distanza (e quindi anche delle università telematiche) nel corso del 2014. Vediamoli insieme:


1. L’apprendimento mobile

Che il mondo del mobile stia prendendo sempre più piede è ormai sotto gli occhi di tutti; ciascuno di noi accede ai propri contenuti on-line (qualunque essi siano) in qualunque momento grazie a device sempre più performanti. In tal senso, le università non possono certo rimanere indietro e dovranno pertanto adattarsi o consolidare le proprie iniziative per rendere i propri contenuti fruibili anche su smartphone e tablet. In questo modo gli utenti avranno la possibilità di accedere a piattaforme e a contenuti che renderanno l’esperienza di studio più dinamica ed efficace. Gli sviluppatori delle piattaforme potrebbero anche spingersi oltre e sfruttare le caratteristiche peculiari di questi prodotti come ad esempio la possibilità di scansionare QR codes, la possibilità  di utilizzare applicazioni con la “realtà aumentata” e i chip NFC

2. I social

Il mondo delle reti sociali è più vivo e proficuo che mai (è molto recente l’acquisizione dell’applicazione per messaggistica istantanea Whatsapp da parte di Facebook per la cifra stratosferica di 16 miliardi di dollari). Un mondo così vivo e in fermento non può certo essere tenuto fuori dal mondo della formazione se prendiamo come assunto che il principale soggetto ne sia lo studente e non il professore o la materia insegnata. Gli studenti (di qualunque età) usano quotidianamente i mezzi di comunicazione “sociali” e pertanto questi devono essere integrati contestualmente anche all’ambito della formazione accademica on-line

3. Gamification

È ormai da qualche tempo che nell’ambito della formazione a distanza si sente parlare di “Gamification” ossia il processo che punta a ricalcare alcuni degli elementi di maggior successo dei giochi e più nello specifico dei videogiochi. In breve, questo nuovo trend punta a strutturare i percorsi in modo tale da renderli più appetibili e meno “seriosi” senza ovviamente ridurne la “serietà”. Una semplicissima applicazione della gamification potrebbe essere lo sfruttamento delle dinamiche di gioco (livelli, punti, premi) all’istruzione; ciò è in grado di stimolare alcuni elementi emotivi di grande presa come ad esempio la competizione, lo status e il successo. Laddove implementata con accortezza e intelligenza, questa soluzione potrebbe risultare in soluzioni di sicuro interesse

4. HTML 5

Università Telematiche: Previsioni 2014

Università Telematiche: Previsioni 2014

Nonostante questo linguaggio sia relativamente nuovo le sue applicazioni si stanno espandendo molto velocemente. Sebbene i cambiamenti possono essere notati solamente dai più “tecnici”, uno dei risultati verficabili con mano quotidianamente da chiunque si colleghi in mobile è la possibilità di visionare contenuti multimediali anche su smartphone e tablet laddove l’utilizzo fino a qualche tempo fa non era consentito o ritenuto poco sicuro, come nel caso dei contenuti creati in Flash. Ciò, per le università telematiche, si traduce nella possibilità di caricare e condividere con sicurezza contenuti multimediali anche su device portatili, così come l’opzione (sicuramente gradita) di poter svolgere test ed esercitazioni in completa mobilità senza dover essere necessariamente collegati al computer di casa.

Il 2014 è iniziato da poco e siamo sicuri che porterà con sé sviluppi e innovazioni di grande interesse e di grande valore nel campo delle tecnologie applicate alla formazione; le università telematiche per rimanere competitive e per soddisfare le esigenze degli utenti dovranno necessariamente adattarsi al nuovo che avanza, non solo in virtù di mode più o meno passeggere, ma per abbracciare una sempre maggiore quantità di strumenti che regalano la possibilità di approcciare la formazione in modi che sino a pochi anni fa non erano nemmeno lontanamente pensabili