Nov 262013
 

Se uno studente decide di iscriversi ad una ateneo telematico, è necessario considerare un elemento fondamentale: la lingua. È vero che l’istituto presso cui ci si iscrive è italiano, e che verosimilmente tutti i materiali di studio saranno in italiano (perlomeno la maggior parte). Ciononostante, è possibile che ci troveremo ad affrontare ricerche su Internet, e molto probabilmente alcuni dei risultati più interessanti potrebbero non essere nella nostra lingua. Ma andiamo con ordine.


Internet e le Lingue

Internet e le Lingue

Secondo un dato divulgato dall’Unesco la lingua più parlata al mondo è il cinese mandarino, seguito poi dallo spagnolo, dall’inglese, dall’hindi, dall’arabo, dal bengali e così via. Ma come tutti sanno, il mondo in rete è ben diverso da quello reale e questa diversità si manifesta anche attraverso una diversa preminenza di alcune lingue rispetto ad altre. Che l’inglese sia la lingua della rete non c’è alcun dubbio. La stragrande maggioranza dei documenti, dei video e, insomma di tutto ciò che è possibile reperire sul Web, è inglese ma quali sono le altre lingue parlate in rete?

Secondo autorevoli studi, dopo l’inglese, la lingua più parlata è il russo, seguito poi dal tedesco, dal giapponese, dallo spagnolo, dal francese e così via. Ma, la cosa interessante da notare è che l’inglese e il russo sono distanziati da ben quasi 49 punti percentuali! Infatti, l’inglese è la lingua del 55,5% dei contenuti, mentre il russo solamente del 6,1%.
E, siccome so già che ve lo state chiedendo, l’italiano risulta al 10º posto con una percentuale dei contenuti presenti sul Web dell’1,7% (subito dopo il polacco con l’1,8% e subito prima del turco con l’1,3%).

Alla luce di queste statistiche e considerando anche le tendenze in atto ormai da molti anni, risulta quindi chiaro che imparare l’inglese è una condizione necessaria per cercare di farsi spazio nella giungla lavorativa di oggi. Una pratica ormai molto diffusa quando si affrontano studi di livello accademico è quella di cercare materiali per ricerche tesi e tesine proprio su Google. Il più delle volte il motore di ricerca ci restituirà prima i risultati in italiano e  poi, dipendentemente dai casi, anche quelli in inglese.

È ovvio che con una disparità così marcata tra i materiali presenti in italiano e quelli presenti in inglese, nel secondo caso il numero di documenti e di fonti sarà molto (ma molto) maggiore. Avere una quantità di fonti e di testi così ampia da poter consultare, significa avere accesso ad un maggior numero di informazioni, e di conseguenza, avere la possibilità di svolgere ricerche e lavori più approfonditi.

Dai numeri appena esposti e seguendo tale ragionamento, risulta chiaro che ogni studente che insegua il traguardo della laurea online deve anche avere una conoscenza base della lingua inglese, o quantomeno che sappia trarre le informazioni principali da un testo scritto in questa lingua. Come è ovvio che sia, la rete è una pozzo infinito di risorse per imparare l’inglese: esistono un’infinità di corsi, di scuole, di metodi, di blog e di comunità che si occupano esattamente di questo. Ad esempio, a questo indirizzo trovate una interessante “rivista” on-line che si occupa di tutto ciò che riguarda l’insegnamento-apprendimento della lingua inglese… Dateci un occhio potreste trovare qualcosa di interessante. Ma se invece preferite qualcosa di più pratico, qui trovate una lista delle piattaforme che potrebbero esservi utili nel caso voleste avvicinarvi anche a qualche altra lingua.
Insomma, Internet è una miniera di informazioni e per arrivare al tesoro basta semplicemente saper come leggere le indicazioni.

 

 

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